Lacrime di Sangue




Sono solo lacrime di sangue ciò che resta,
lacrime di sogni che si spengono,
lacrime che si portano via tutto,
lacrime che liberano il silenzio.

Viveva un sogno un tempo,
in silente attesa di esplodere nel mondo,
fremente come un danzatore in attesa,
forte come un bocciolo ad aprirsi,
incontenibile come il culmine di un amplesso.

Venne un giorno la speranza,
venne un giorno una mano che prese il sogno,
venne una mano che lo accarezzò;
egli respirò un alito di vento fatto di luce,
egli vide la porta alla vita.

Ma quella mano strappò via il sogno,
come una mano strappa un cuore palpitante,
lo strinse a se e si nutrì del suo sangue,
succhiò la sua anima fino a svuotarlo,
fino a gettarlo nel buio senza un addio.

Quella mano portatrice di menzogne,
di note e parole sotto false spoglie,
quella mano portatrice di un altro sogno,
un sogno sotto false spoglie:
il riflesso vacillante di un cuore senza vita.

Senza un addio gettato lì nel buio,
aveva respirato un alito di vento tagliente come acciaio,
senza una addio privato del respiro,
aveva visto la porta della vita,
aveva visto il varco dove essa fugge.

Sono solo lacrime di sangue ciò che resta,
lacrime di un cuore senza vita,
lacrime di un sogno che è ormai il passato;
sono solo lacrime di sangue,
poi il nulla ed il silenzio.