Autore

Mi chiamo Davide Bigazzi e sono nato un 14 novembre di un anno imprecisato del secolo scorso a Sanremo. Tutto ciò che è espressione, sotto forma di colori, suoni e parole, mi ha sempre affascinato, tanto che con determinazione e passione sono riuscito a fare di uno dei miei passatempi il mio lavoro.

Ho il diploma di geometra e lavoro da molto tempo presso il più grande studio di architettura del Principato di Monaco come graphic designer e progettista, ultimamente mi dedico sempre più spesso alla computer grafica tridimensionale per la realizzazione di anteprime di progetti, fotomontaggi e animazioni.

Sono diventato adulto circondato da stimoli che hanno formato la mia personalità creativa, i miei genitori conoscono la musica, sono portati al disegno e alla pittura, mia sorella ama la danza moderna e ha realizzato coreografie di balli per la scuola di danza che frequenta.

Nella mia famiglia ci sono un pittore, un tenore e un disegnatore di fumetti. Amo quasi tutti i tipi di musica, basta che trasmettano emozioni, forti, dolci, o sottili e quasi impercettibili. Prediligo la musica classica ed il Rock duro, per la sua energia e irruenza, anche se a mio avviso nessuno riuscirà mai a superare l'impeto di Beethoven. Questa è un'opinione puramente personale. Sono rapito dalla perfezione maniacale e quasi folgorante degli intrecci melodici delle fughe di Bach, dall'eleganza malinconica della musica barocca. I ritmi della musica etnica alcune volte mi trasmettono belle emozioni: i ritmi mediorientali della cantante Noa, la musica Baiana e la Samba dai folgoranti colori e per l'allegria estiva che trasmettono, i colori notturni e malinconici della Bossa Nova. Mi piacciono i sapori di tutto il mondo, sono stato quasi ovunque: Brasile, Venezuela, Egitto, Tibet, Kashmir, India, Bahamas, Cuba e Yucatán.

Amo molto la lettura ed il cinema, sopratutto le tematiche fantastiche. L'Egitto, è una delle mie passioni più viscerali. Sono stato già due volte nella "Terra nera", e penso ci ritornerò ancora.

UN PO' DI STORIA

Nei primi anni 80 iniziò l'invasione informatica dei personal computer, quando scelsi il TI-99/4A della Texas Instruments, con il quale mi cimentai nella programmazione di giochi grafici in linguaggio basic, e qualche routines in assembler "line-by-line".

Più tardi, e cioè nel 1985 fui travolto dalla passione per il Rock duro, per diversi anni la chitarra elettrica fu l'occupazione che non lasciò quasi spazio ad altri passatempi. Suonai in diversi gruppi.

Nell'aprile del 1988 dopo aver finito da poco il servizio militare trovai lavoro presso uno studio di architettura a Montecarlo, all'epoca tutto l'organico dell'equipe utilizzava i mezzi tradizionali per la realizzazione dei progetti e della documentazione scritta correlata. Soltanto un collaboratore utilizzava un costosissimo minicomputer dell'HP per la realizzazione di prospettive per progetti di una certa importanza. Più tardi alcuni piccoli Macintosh iniziarono a prendere il sopravvento in amministrazione.

Visti i miei precedenti informatici, gradualmente incominciai a introdurre piccole rivoluzioni nel modo di lavorare, affiancando a progetti realizzati con strumenti tradizionali interventi con il computer: intestazioni, automazione di alcune fasi di stesura dei lavori, archiviazione per la ricerca veloce dei dati dei progetti e della clientela.

Alla fine del 1990 oltre alla musica nutrivo anche la passione per la scrittura, fino a quel momento scrivevo brevi testi e poesie. Ma quando, durante la stesura di un breve racconto, mi resi conto che un computer sarebbe stato uno strumento fondamentale, a Natale comprai un Amiga 500.

Successivamente, il computer, da macchina da scrivere si trasformò in sequencer Midi, aiutandomi nel mio piccolo studio di registrazione a quattro piste, con il quale realizzavo brani completi, registrando di volta il volta ogni strumento ed infine la voce.

Nel 1992 scoprii la computer grafica tridimensionale, fu così che nel gennaio del 1993 acquistai un Amiga più potente: il 1200. Iniziai così a fare piccoli esperimenti con Imagine 2.0, uno dei primi programmi sul mercato a prezzo abbordabile. L'estate dello stesso anno realizzai per lo studio dove lavoro, i primi rendering di un progetto di un immobile cassaforte poi mai realizzato.

Dopo qualche mese, vista la mia propensione per la grafica al computer, lo studio mi fece seguire un corso su AutoCad, all'epoca la versione 10 su Macintosh. Oggi viste le ultime evoluzioni del software e del mercato informatico in generale, lo studio è equipaggiato di quattro PC in segreteria, due nel reparto di direzione dei lavori, sei nel reparto di progettazione, dove lavoriamo con l'ultima versione di AutoCad. L'organico dello studio conta, compreso il titolare, di quindici persone.

Verso la fine del 1993 spediì le mie prime Immagini 3D alla rivista Amiga Enigma, che le pubblicò per due numeri di fila. All'inizio del 1994 comprai il modello di punta della Commodore: l'Amiga 4000.

Quasi per scherzo partecipai con due Immagini realizzate con Imagine 3.0 al concorso Pixel Art Expo' a Roma alla fine dello stesso anno, dove mi classificai al e al 33° posto.

Nel 1995 dopo una breve pausa creativa dovuta all'apprendimento di un nuovo programma al tempo rivoluzionario, Real3D, mi classificai al 12° posto nel Bit.Movie grazie al voto del pubblico con l'immagine File, realizzata con lo stesso. Fui intervistato in occasione del concorso dal giornalista di Enigma William Molducci.

A settembre la stessa immagine partecipò al rassegna immaginando di Grosseto, consentendomi di comparire fra le righe, nelle presentazione della pubblicazione relativa alla mostra.

Alla fine dello stesso anno vinsi il Pixel Art Expo' a Roma con l'immagine "Il Suono del Silenzio". Primo lavoro realizzato con LightWave, software che utilizzo attualmente.

Nell'ultima edizione del Bit.Movie, quella del 1996 mi classificai con lo stesso lavoro al 4° posto, e al 21° e 24° con altre due Immagini, grazie ai voti del pubblico.

Agli inizi del 1996 entrai a far parte di una compagnia di carristi della battaglia di fiori di Ventimiglia: "I ciù beli da nia". Quell'anno il tema era le opere e le operette, noi dovevamo realizzare un carro coperto da decine di migliaia di garofani, come d'altronde è tradizione di questa manifestazione, che rappresentasse un opera di Mozart: "Il ratto del serraglio". Disegnai al computer tutte le decorazioni e i motivi di un tappeto di quattro metri di lunghezza. Stampai in scala reale il tutto per essere applicato alla struttura del carro come riferimento per le infiorate. Il carro si classificò al 3° posto della classifica.

Lo stesso anno realizzai per lo studio in cui lavoro, occupandomi sia della concezione, sia dei disegni e dei rendering, il progetto di un'isola artificiale a largo di Montecarlo. Fummo selezionati fra i cento concorrenti di tutto il mondo per partecipare al convegno "Techno Ocean '96" a Kobe in Giappone. Le stesse Immagini furono pubblicate sulla rivista annuale "The best of Monte Carlo 1996".

Nel corso del 1997 fui intervistato assieme ad altri appassionati di grafica in via telematica dal giornalista William Molducci, in due occasioni diverse. Gli articoli apparvero sulla rivista Enigma.

Verso la fine del 1998 mi attrezzai di un PC compatibile, a causa dell'ormai insostenibile latitanza di cui sembrava soffrire la NewTek nei confronti di LightWave per Amiga. Per il 3D con LightWave in particolare, la mia configurazione non era più ne competitiva ne all'avanguardia, e il passaggio a PowerPc non offriva una soluzione ottimizzata, impedendomi oltretutto di proseguire sulla strada che ho ormai da lungo tempo avevo intrapreso con il prodotto di punta della NewTek.

Gli ultimi lavori importanti che ho realizzato sono tre copertine di CD, una delle quali appartiene all'album di un noto chitarrista virtuoso del Metal made in Italy, affiancato da artisti famosi e di notevole spessore tecnico. L'album, "The Cage" è uscito in tutta Europa e in Giappone.

Ho lavorato anche alla copertina del terzo progetto di Dario Mollo, con al suo fianco uno dei migliori cantanti Hard-Rock della scena mondiale, che ha partecipato ad alcuni dischi dei "Deep Purple": Glenn Hughes. Il nome del progetto è "Voodoo Hill". Per questa realizzazione ho utilizzato LightWave 6.

Uno dei progetti più recenti in campo architettonico riguarda diverse soluzioni sempre in 3D del cinema all'aperto anche questo nel Principato di Monaco, collocato nei pressi della città vecchia in prossimità del museo oceanografico.

Inoltre ho realizzato interamente in 3D il nuovo porto nel Principato di Monaco, una diga semi galleggiante lunga 400 m. per l'accoglienza di navi da crociera di grossa dimensione. La parte progettuale di cui mi sono occupato riguarda lo studio e la realizzaeione delle infrastrutture di accoglienza portuali.

Da più di due anni sto lavorando ad un mediometraggio liberamente ispirato a Star Wars. La regia ed il montaggio si distaccano nettamente da quello che siamo abituati a vedere nei film di Lucas, come il look delle ambientazioni e delle navi spaziali, che sebbene ricordino per forma quelle originali, hanno subito radicali modifiche nell’aspetto delle superfici, allo scopo di renderle più accattivanti.

Dopo alcuni mesi di pre-produzione e di test per definire che tipo di sequenze potevamo girare e in che modo sarebbero state integrate con i set virtuali, il regista ha redatto uno script quasi definitivo che ci ha permesso di preventivare le spese di produzione che avremmo dovuto affrontare.

Grazie all’aiuto di collaboratori esterni, ad esclusione delle telecamere, delle luci, di decine di metri di tessuto verde per il croma key, delle numerose spade laser costruite a doc, non abbiamo dovuto affrontare le spese per i costumi e per i locali dove abbiamo allestito il set. Inoltre abbiamo avuto la possibilità di fruire di riprese aeree di una delle location.

Come ho già accennato, i lunghi mesi di test ci hanno consentito di definire le linee guida per la realizzazione degli effetti visivi, come la creazione delle ambientazioni esterne. Ciò ci ha fatto abbandonare l’approccio digitale, per una più credibile integrazione di elementi in GC, quali costruzioni aliene, soli e pianeti, su locations reali.

Il mediometraggio avrà una durata di circa un'ora. Ci sono circa una ventina di personaggi, nove sono quelli principali, più numerose comparse. Sei sono le locations esterne, nove quelle virtuali. Il prologo della durata di quattro minuti circa contiene per più di metà contenuti in CG. Il materiale prodotto fino a questo momento in 3D occupa circa 50 gigabyte di spazio su quattro HD diversi.

Attualmente terminate le riprese, nell'ultima scena partecipa Sergio Muniz, siamo in piena fase di post produzione, con la quale abbiamo completato circa 40 minuti di film. Fino ad ora abbiamo rilasciato due trailers, il secondo verrà pubblicato presto in una nuova edizione, il cui doppiaggio e mixaggio audio saranno curati da Claudio Sorrentino, presidente della A.D.I.R. (Associazione doppiatori italiani riuniti), nonché doppiatore di vari attori, tra cui Mel Gibson e John Travolta. Riccardo Leto, attore e doppiatore torinese si sta occupando del casting per il doppiaggio e degli effetti sonori.

GLI STRUMENTI HARDWARE

Pentium Core Duo E6700 2660 Mhz
Scheda madre Asus P5B-Deluxe
3 Gigabyte di SDRAM DDR 2 PC 800
Scheda video PNY NVidia Quadro FX 1500
Scheda audio Sound Blaster X-Fi Fatal1ty
HD Maxtor DiamondMax 21 320 Gygabyte Sata 2 300, 16mb Cache 3gb/S
HD Esterno Western Digital USB 160 Gygabyte
HD Esterno Lacie Mobile Hard Drive 120 Gygabyte
HD Esterno Lacie Mobile Hard Drive 80 Gygabyte
HD Esterno LacieBig Disk 500 Gygabyte
Masterizzatore DVD LG
Stampante Epson Stylus photo 1200
Scanner Canon CanonScan FB320P
2 Monitor LCD Samsung SyncMaster 960 BG
1 Monitor TV LCD Samsung LW22N23N

Athlon XP 2600+ FSB 333 Mhz
Scheda madre Asus A7N8X Deluxe
1,5 Gigabyte di SDRAM DDR PC 2700 - 333 Mhz
Scheda video XFX Graphics GeForce 4 - TI4600 - 128 Mb
Scheda audio Sound Blaster Audigy2
HD Maxtor DiamondMax + 8 30 Gygabyte EIDE, Ultra ATA/133
Masterizzatore DVD +/- DRU-510A - 4x
Masterizzatore Liteon 48x12x48

Fotocamera digitale reflex Pentax K10D
Fotocamera digitale Sony Cyber Shot DSC-V1 5 Mp
Videocamera digitale 3 ccd Panasonic NV-GS400

IL SOFTWARE

Tra i programmi di grafica tridimensionale, attualmente quello che utilizzo è LightWave 9, faccio uso anche di software per il fotoritocco e il painting per la realizzazione di mappature, e per la modifica delle Immagini finali.

LightWave 9
Vue 5 Infinite
Terragen
AutoCad 2007
Macroform 2
IFW Textures
Photoshop
Infinity Textures

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