La Città delle Cupole
L'Obelisco e la Fontana Guglie verso il Cielo
Angeli di Pietra Il Pantheon
L'Obelisco La Città delle Cupole

...Lo spettacolo che gli si presentò gli fece mancare il fiato: quante volte aveva visto quelle macchie di verde che costeggiavano il fiume, emergere tra i tetti della città, tra le innumerevoli cupole e monumenti così imponenti e solenni. Mai però era stato veramente lì, mai era riuscito a vedere tutto ciò risplendere con quei colori, come se il cielo esistesse solo per nutrire di luce quel verde e quelle antiche pietre...

...Roma, con la sua imponente foresta di pietre. Immutabili avevano attraversato i secoli, mentre la gente cambiava, cambiavano i tempi e nuove civiltà sorgevano dalle spoglie di quelle precedenti, come se ciò che fino a quel momento era così fondamentale e importante, non avesse ora più alcun valore. Avrebbe lasciato quel verde che sembrava non voler soccombere alla modernità, quel verde che accompagna il corso del fiume, come a ricordare che la natura non è immutabile come le pietre, che tutto cambia e si rinnova, quel verde che ricoprendo i colli sarà un giorno l’unica cosa che resterà di quei luoghi, quando l’uomo sarà solo un lontano ricordo di ciò che era stato il mondo un tempo...

Tratto dal "Collezionista di sogni"